
Ci meraviglia come popoli antichi, con la sola osservazione diretta e con strumenti molto rudimentali, potessero arrivare a conoscenze dettagliate del moto del Sole e dei corpi celesti.
Viene riconosciuto da tutti gli studiosi che i primi costruttori di meridiane furono i Caldei. Con questo nome, piuttosto generico, si individuano delle popolazioni che, attorno al IV e III millennio a.C., si stabilirono nella Valle dell'Eufrate.
Le loro conoscenze in questo campo sono provate e testimoniate dai reperti: come orologi solari fissi e portatili e tavolette scritte, rinvenuti dagli archeologi in quel territorio, indice di una scienza gnomonica piuttosto radicata ed approfondita.
Erano allevatori di bestiame, contadini e pastori. I popoli vicini li citavano come ciarlatani e indovini perché erano anche letterati e soprattutto astronomi: caldeo significa "conoscitore delle stelle".
Furono i primi a dare la definizione dello Zodiaco che è il percorso apparente del Sole e comprende anche i percorsi apparenti della luna e dei pianeti visibili ad occhio nudo come: Mercurio , Venere, Marte, Giove e Saturno.
Furono i primi a dividere questo percorso, che il Sole compie nel cielo in un anno, in 12 costellazioni di 30º ognuna.
Sulle loro tavolette di argilla si leggono anche le coordinate di più di 800 stelle, ma la cosa più sorprendente è che scoprirono il ciclo con cui si verificano le eclissi.
Le eclissi avvengono nel periodo di novilunio cioè quando Sole - Luna - Terra sono allineati e si susseguono secondo dei precisi cicli che loro chiamarono : saros che significa ripetizione.
Durante un Saros, che ha una durata di 6585,3 giorni, avvengono 29 eclissi di Luna e 41 eclissi di Sole.
Oggi sappiamo che, per ripetersi quasi esattamente nei medesimi luoghi, fra ogni eclisse devono passare 3 saros, pari a 54 anni. Dalla lettura di quegli stessi ritrovamenti si è potuto inoltre stabilire che ogni saros non si protrae illimitatamente ma si conclude dopo un certo periodo di anni.
Questo numero veniva tramandato in segreto ed era considerato "magico". I sacerdoti lo usavano per prevedere la data delle eclissi e ciò conferiva loro prestigio e timore reverenziale.
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